
Un'oasi urbana nel cuore di Milano: il progetto di ristrutturazione in zona Farini
Nel cuore di Milano, dove il ritmo frenetico della metropoli si fa sentire in ogni…
Avete appena terminato dei lavori di ristrutturazione che richiedono una variazione catastale dell’immobile e vorreste capire come avviare tale procedura? Non disperate perché l’iter è meno complicato di quello che possiate immaginare! Concedetevi qualche minuto per leggere questa pratica guida che, in modo semplice e chiaro, vi aiuterà a comprendere come muovervi.
Che cosa è la variazione catastale?
La variazione catastale è un documento ufficiale, stipulato e firmato da tecnici regolarmente iscritti all’albo (geometra, ingegnere o architetto, perito edile, ecc.), con il quale s’informa l’Agenzia del Territorio (cioè l’ex catasto), delle modifiche apportate a un immobile. I professionisti abilitati, ottenute le informazioni necessarie, possono compilare e inviare il modulo per la dichiarazione attraverso il software DO.C.FA (documenti catasto fabbricati), disponibile sul sito internet dell’Agenzia.
Quando è necessaria una variazione catastale?
Come si effettua una variazione catastale DOCFA?
Per compilare il modulo della variazione catastale dovrete rivolgervi a un tecnico abilitato, presentandogli il titolo abilitativo e la concessione con la quale avete avviato i lavori (DIA, SCIA, CILA), gli estremi dell’atto di provenienza, la vostra carta d’identità e il codice fiscale. Il tecnico eseguirà il sopraluogo e i rilevamenti sull’effettivo stato dell’immobile e se tutto è a posto, invierà il modulo delle variazioni catastali DOCFA, attraverso omonimo programma gratuito all’Agenzia, allegando la planimetria aggiornata, e tutta la documentazione. L’Agenzia del Territorio in pochi giorni provvederà agli accertamenti e registrerà la dichiarazione nella banca dati nazionale. Se non sono presenti difformità o problematiche, invierà al tecnico la ricevuta telematica dell’avvenuta registrazione di variazione catastale.
Costi della procedura